carmela's profileL'angolo dei sogni di ca...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
L'angolo dei sogni di carmenVenite a scoprire il mio magico mondo |
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Inizia la mia favola! C'era una volta, in un paese molto lontano...
ciao a tutti e 1 caloroso benvenuto nel mio space. we mi raccomando preferibilmente commenti positivi. grazie x essere passati
SE AVETE PROBLEMI CN LE COPIONE RIVOLGETIVI A LORO http://anticopione.spaces.live.com/
ps: potete anke lasciare i commenti nel guestbook ke è + facile x me vederli e di conseguenza posso ricambiarvi subito. BUONA VISITA
December 09 Twilight∂ι тяє ¢σѕє єяσ ∂єℓ тυттσ ¢єятα...
ρяιмσ : є∂ωαя∂ єяα υи ναмριяσ...
ѕє¢σи∂σ : υиα ραятє ∂ι ℓυι... ανєνα ѕєтє ∂єℓ мισ ѕαиgυє...
тєяzσ : єяσ тσтαℓмєитє, ιи¢σи∂ιzισиαтαмєитє ιииαмσяαтα ∂ι ℓυι.
є ѕє иσи fσѕѕι ιℓ ѕυρєяєяσє? ѕє fσѕѕι ιℓ ¢αттινσ?
νσgℓισ ѕσℓσ ρяσναяє υиα ¢σѕα ¢нє иσи нσ fαттσ мαι ...
мα ∂єνι ѕтαяє fєямα ...
¢σѕì ιℓ ℓєσиє ѕι ιииαмσяò ∂єℓℓ'αgиєℓℓσ...
¢нє αgиєℓℓσ ѕтυρι∂σ...
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fαяò qυαℓѕιαѕι ¢σѕα ρєя ρσятαятι αℓ ѕι¢υяσ...
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иσи ѕαι ∂α qυαитσ тємρσ тι нσ αѕρєттαтσ...
•вєℓℓα ♥ є∂ωαя∂•
Tratto da: http://il-mondo-di-twilight.spaces.live.com/
VISITATELO
AVVISO A TUTTI GLI APPASIONATI: è un blog dedicato interamente a tutto quello che riguarda "TWILIGHT". Quindi se vi è piaciuto il film visitate questo blog e avrete altre infprmazioni o altre curiosità. Insomma tutto quello che avreste sempre voluto sapere.............(anche del seguito). July 08 happy birthday to meJune 30 No al razzismo!!Se SiEtE AnKe VoI CoNtRaRi Al RaZzIsMo...
LeGgEte QsT StOrIa..E RiFlEtTeTe!!
Questa storia è realmente accaduta su un volo della compagnia British Airways tra Johannesburg e Londra.
Una donna bianca, di circa 50 anni,si siede accanto ad un nero.
Visibilmente turbata chiama la hostess.
L'hostess:"Qual è il suo problema,Signora?"
La donna bianca:"Ma dunque nn vedete? Mi avete messo accanto ad un negro!Nn sopporto di stare accanto ad uno di qst esseri disgustosi! Datemi un altro posto,xfavore!!"
L'hostess:"Calmatevi, quasi tt i posti di qst volo sn occupati.Vd a vedere se c'è un posto disponibile."
L'hostess si allontana e ritorna dp qlk minuto..."Signora,cm pensavo nn ci sn + posti liberi in classe economica.Ho parlato cn il comandante ke mi ha confermato ke nn ci sn + posti nella classe exècutive.Tuttavia abbiamo ankora 1 posto in 1° classe."
Prima ke la Signora possa fare il minimo commento l'hostess continua:"E' del tt inusuale nella nostra compagnia permettere ad 1 passeggero di classe economica di sedersi in 1° classe.Ma,viste le circostanze il comandante pensa ke sia scandaloso obbligare qualkuno a sedersi accanto ad 1 xsona così ripugnante."
L'hostess si gira verso il nero e gli dice:"Dunque Signore,se lo desiderate,prendete il vostro bagaglio a mano,poikè 1 posto vi attende in 1° classe."
Tt gli altri passeggeri,ke,scioccati,assistevano alla scena
si alzarono in piedi e applaudirono...
Racconta 1 "uomo di colore":
Cari fratelli bianki:
Quando sn nato ero nero,
Quando sn cresciuto ero nero,
Quando vd al sole sn nero,
Quando ho paura sn nero,
Quando sn ammalato sn nero,
Quando morirò sarò nero..
Mentre tu,uomo bianko:
Quando 6 nato eri ROSA,
Quando 6 cresciuto eri BIANCO,
Quando vai al sole 6 ROSSO,
Quando hai freddo 6 BLU,
Quando hai paura 6 VERDE,
Quando 6 ammalato 6 GIALLO,
Quando morirai sarai GRIGIO,
E dopo tt ciò,ha la faccia tosta di kiamarmi
"UOMO DI COLORE"!!!
SE ANKE TU TI "BATTI" CONTRO IL RAZZISMO,
COPIA E INCOLLA QST INTERVENTO SUL TUO BLOG
E...RICORDA..NO AL RAZZISMO!!! June 04 I Truzzi (leggere x farmi molte risate)I Truzzi
L'abbigliamento tipico dell'esponente della specie è, come per i pinguini, pressoché identico per tutti gli individui, anche se soggetto di volta in volta a cambiamenti imposti da una potentissima istituzione chiamata moda, dominata da individui temibili, nonché decisamente ricchioni: gli stilisti. Oltre a ciò è possibile notare in ciascun individuo della specie almeno cinque dei seguenti tratti distintivi, che variano a seconda della zona d'appartenenza, del clima e della stagione:
A differenza del maschio che solitamente ama il multicolore sfrenato, la truzza femmina ha una particolare tendenza ad una sindrome chiamata: abbinamento ossessivo-compulsivo. Tende infatti ad abbinare tra loro ogni parte del proprio ridottissimo vestiario. Noterete infatti che il bordino, solitamente rosa, della maglietta-top-reggiseno che indossano, si intona con il colore dell’ombretto che si sono spalmate sopra le palpebre, tramite ausilio di spatole, cazzuole o, per le più fini, un pennello in pelo di cinghiale, o che il fiocchetto delle loro ballerine si intona perfettamente col colore dei loro occhi. Lo scopo di tale pittura rituale è tutt'ora ignoto dato l'uso ostinato di occhiali da sole integrali, più simili a dei caschi da astronauta per intenderci che a degli occhiali veri e propri. Le truzze hanno la mania di vestirsi applicando la teoria del: più mi scopro, più mi scopano . E così ci si trova davanti ad uno spettacolo consistente in:
E come non notare i loro vari soprannomi e nickname usati in internet, per sembrare più attraenti e irresistibili: BiMbA HoUzEtTaRa, BiMbA LeSa, TeCNHOLeSa, BiMbA StilOsA,BiMbA FoTtUtAmEnTe StilOsA. E,ovviamente,le foto che modificano, inserendo scritte quali LA MAMMA MI HA FATTO MONELLA o SONO STRONZA E ME NE VANTO !!! Da segnalare anche il fatto che non esistono truzze di corporatura media, esse sono tutte o anoressiche o tendenti all'elefantismo, da ciò ne consegue che per essere truzze bisogna soffrire di tiroide. Come le gazze o altri animali poco evoluti, ad esempio molluschi, celenterati o i Pokémon; in certi casi, le truzze femmine sono attratte da tutto ciò che luccica e brilla come pailettes dai colori sgargianti ed accecanti utili anche come possibili scudi difensivi dai predatori naturali o per stordire le prede, solitamente gufi o cani randagi, dei quali poi si nutrono perché “L'ho letto su TopGirl , cioè , che Cameron Diaz , cioè, fa questa dieta!”. Le Paillettes sono presenti anche negli orecchini, nelle cinture, nei cerchietti e, ovviamente, nell'articolo che più segna l'appartenenza alla categoria: la PINKO BAG. Oggetto inutile e di pessimo gusto ha la discutibile caratteristica di seminare pailettes e lustrini ovunque la truzza si rechi, sia essa la discoteca o il negozio di vestiario di fiducia. È anche solito tra le truzze usare il casco dello scooter come borsetta o, intelligentemente, portare il marsupio dell'Eastpak sottobraccio, così da far perdere al marsupio lo scopo per cui è stato creato, quello di essere comodo e di non far girare le palle mentre si cammina tenendolo sottobraccio.
Un'altra caratteristica fondamentale del truzzo medio è l'importanza data al telefono cellulare. Grazie alla moderna tecnologia questi complessi sistemi di comunicazione hanno perso quasi totalmente il ruolo che ricoprivano in origine. Abbiamo cellulari che scattano foto, vanno su internet, ti gestiscono la dieta, ti friggono le patatine se hai fame, amministrano il tuo conto bancario ma non fanno neanche una maledettissima chiamata. Il cellulare del truzzo deve essere sempre alla moda; questa sottospecie la cambia almeno una volta al mese e deve avere ogni funzionalità da nominare ai propri amici che increduli rimarranno a bocca aperta dallo stupore non sapendo cosa cavolo sia. Il telefono del truzzo deve avere attaccato ogni genere di inutile gadget, come un minuscolo Winnie the Pooh vestito da tavoletta del water o una fashionissima iniziale del/la tuo/a lui/lei; inoltre deve essere pieno di immagini ad effetto sapientemente scaricate dal truzzo più vicino con la nuova tecnologia Bluetutto. Il "must" di ogni truzzo è di certo il nuovissimo Motorola firmato niente di meno che da Dolce&Gabbana. Cosa ci può essere di meglio per un truzzo se non un cellulare che unisce il design unico del Motorola alla marca più in voga del momento? Niente! Infatti oltre a questo c'è da aggiungere che un cellulare Motorola "normale" costa circa meno della metà rispetto a quello della D&G. Perché tale differenza? Il telefono di marca vanta un colore dorato ed un pendaglietto con il celeberrimo logo. Per una persona normale potrebbe sembrare un'assurdità, ma per il truzzo è il più alto degli status symbol. E non basta! Eh no, signori, perché c'è anche il modello Nokia firmato da nientepopòdimenoche Cavalli! Stessa storia del Motorola, il colore è un simpatico zebra "striscepedonali". Ovviamente, siccome abbocca a qualsiasi tipo di pubblicità, il truzzo non può rimanere indifferente ad uno spot pubblicitario che gli impone di chiamare il solito numero a 5 cifre e scaricare la suoneria e lo sfondo più fèscion del momento (ovvero dei 5 minuti di durata dello spot). Il truzzo spende quindi vagonate di soldi in cagnolini che cantano, margherite che ballano, gatti con occhi assolutamente inquietanti e stranamente fissi in un punto senza mai muoversi, rane invasate che si credono Axel Folei o qualsivoglia visione di chissà quale personaggio drogato.
Kit d'élite che un Truzzo deve sempre avere con sé Esemplare Maschile
: Indispensabile per lucidare e lisciare i capelli cosicché i pidocchi scivolino via velocemente. (Negli ultimi anni tuttavia si è constatato che i pidocchi hanno imparato a fare trekking in queste pareti lisce)
Esemplare Femminile
Tratto dal blog di Salima
May 15 LOVE
Questo intervento e questa canzone li dedico ad 1 xsone x me importantissima ke ogni giorno mi sostiene, mi incoraggia e ke mi ama sempre +: il mio amore Dani. Senza di lui la mia vita nn avrebbe + significato e il mio cuore nn batterebbe +. L is for the way look at me
O is for the only one i see V is very very, extra ordinary
E is even more than anyone that you adore
And i love is all that i can give to you
Love is more than just a game fot two
Two in love can make it
Take my heart, but please don't break it
Love was made for me and you
L is for the way look at me
O is for the only one i see
V is very very, extra ordinary
E is even more than anyone that you adore
And i love is all that i can give to you
Love is more than just a game fot two
Two in love can make it
Take my heart, but please don't break it
Love was made for me and you
Love was made for me and you
Love was made for me and you
Your love was made for me and you
Was made for me and you
Was made for me and you, you, you
You, you, you
Your love, your love
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QUESTI SN I MIEI SENTIMENTI, NN VI AZZERDATE A COPIARE QUESTO INTERVENTO XKè è SOLO X IL MIO AMORE
Amore mio ti amo tanto tanto ogni giorno sempre + e nn smetterò mai di farlo xkè tu x me 6 tutto e voglio continuare a condividere tutto cn te. Resteremo x sempre insieme come abbiamo fatto fin'ora e nulla potrà separarci. TI AMO AMO TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO...................
AMORE MIO PICCINO TENERO E DOLCE
May 14 MonsoneRagazzi ho finito di leggere "Monsone" di Wilbur Smith: un mattoncino di 861 pagine ke racchiude l'inizio delle storia della famiglia dei Courteney, una delle più esperte famiglie marinaie inglesi. I componeti dfi questa famiglia saranno sottoposti a difficili prove sia fisiche ke sentimentali. Tom e Dorian, due dei quattro figli di Sir Hal Courteney, salgono a bordo dell'East Indiaman, il galeone affidato al comando del padre incaricato dalla Compagnia delle Indie di domare il sanguinario pirata arabo Jangiri, il cui "regno" si estende dal capo di Buonasperanza al Madagascar. Tom si troverà così a dover affrontare, prima con il padre e poi con Sarah, la donna che ha scelto di stare al suo fianco, gli innumerevoli enigmi di un continente che esercita il suo invisibile potere su uomini e animali, mentre Dorian, costretto a una nuova esistenza e a una nuova fede, farà del coraggio la sua arma e scoprirà l'amore.
Esprimere un pensiero su un mattone di 861 pagine in poche righe non è semplice. Innanzitutto, vorrei precisare che per quanto lunga, la storia non è mai noiosa o banale. Quindi non è un “mattone” in senso letterario. L’intreccio è veramente avvincente, i colpi di scena sono inaspettati, le emozioni sono garantite. La sapienza descrittiva di W.Smith, oltre a caratterizzare benissimo i personaggi, riesce a far “respirare” al lettore perfino l’aria che respirano. L’introduzione della cultura araba, non avviene attraverso una contrapposizione atavica, ma viene posta con garbo, facendo apprezzare quel che di positivo racchiude l’Islam. Certo, anche all’interno di questo romanzo ci sono personaggi che si convertono, ma ciò accade solo per effetto dei sentimenti. Poi, vi sono molti accenni storici reali ed anche riferimenti a norme legislative in vigore all’epoca. Viene anche trattato lo schiavismo, ed in fondo, parte della storia è imperniata su questo tema. Infine, questo secondo libro, vede finalmente l’autore cimentarsi nella descrizione dei paesaggi africani, che secondo me, è il suo pezzo forte. Unica parentesi negativa, è il personaggio di Hal Courteney, poco incisivo.
Lo consiglio a tutti.
Personaggi Principali
Sir Henry (Hal) Courteney - Capofamiglia dei Courteney, parte con i figli verso una nuova avventura nella terra che ha sempre amato: l'Africa. William Courteney - Primogenito di Hal, odiato dai fratelli minori. Thomas (Tom) Courteney - Secondogenito di Hal, gemello di Guy. Guy Courteney - Gemello di Tom, verso il quale prova un odio profondo. Dorian (Dorry) Courteney - Il più giovane dei figli di Hal, catturato e reso schiavo in giovane età da un sultano arabo, poi adottato dal sultano stesso. Aboli - Monomapata al servizio di Hal. Grande amico di Tom. Ned Tyler - Timoniere della Minotaur. (Big)Daniel Fisher - Nostromo e fedele amico di Hal e Tom. Alfred Wilson - Nipote di Ned Tyler e secondo ufficiale di Hal. Sarah Beatty - Moglie di Tom Courteney. Caroline Beatty - Sorella di Sarah e moglie di Guy Courteney Yasmini - Figlia del sultano arabo e successivamente moglie di Dorry Courteney
April 27 I support Ashley and you?.....April 22 sei di Napoli se...Sei di napoli...
Sei di Napoli se in disco o in qualsiasi altra situazione in cui stai bene dici 'STO PARIANN .' Sei di Napoli se sei stato male dopo un 'panino completo' di Giggino strafogato alle 5 di mattina Sei di Napoli se vedi la vita a colori quando tutto è nero Sei di Napoli se dopo l'alba vista da mergellina ti fermi al ciottolo per un mega cornetto Sei di Napoli se dici che quelli del liceo classico sono 'Chiattilli' Sei di Napoli se sei andato a comprare il fumo dalla 'SPOSA' ai quartieri spagnoli Sei di Napoli se dici lacchiesa con la doppia c... Sei di Napoli se i friarielli ti piacciono di più con la sasiccia nella marenna Sei di Napoli se litighi con tutti quando sei bloccato in tangenziale Sei di Napoli se chiami il tuo scooter 'o mezz' Sei di Napoli se trovi normale chi và in scooter minimo a trè Sei di Napoli se parcheggi in 5^ fila e ti lamenti quando al ritorno trovi una multa Sei di Napoli se prima di sapere di che argomento si tratta dici ' ...ma io nun sacce nient' Sei di Napoli se quando non ti viene un termine in italiano e lo sbagli, poi ti giustifichi dicendo che volevi dirlo in dialetto Sei di Napoli se riesci a fare battute anche in situazioni drammatiche Sei di Napoli se apprezzi la buona tavola Sei di Napoli se la domenica mangi alle 15 e finisci alle 20 Sei di Napoli se quando giochi a tombola al primo numero dici 'ambo!' Sei di Napoli se pensi che non ci sia niente di meglio che prendere il sole a Mergellina sugli scogli con la birra fredda e il tarallo caldo Sei di Napoli se almeno una volta hai messo lo stereo a palla per cantare le canzoni di Nino D'angelo (na bandier tutta azzurr che arrassumiglie o ciel' e o mar e stà città) Sei di Napoli se a volte chiami 'LOTE' gli amici che ti hanno fatto un torto Sei di Napoli se spendi tutto in un giorno e dici: 'diman' Dio ce penz'' Sei di Napoli se allo stadio o sul divano di casa urli di gioia tutto sudato quando Lavezzi segna un goooooooooooaaaaall Sei di Napoli se sei costretto ad emigrare per trovare un lavoro decente Sei di Napoli se ci rimani male quando il resto d'Italia pensa che a Napoli ci sia solo 'MONNEZZA' ..... e tu sai bene che non è così! SOS NON ABBIAMO SOLO LA SPAZZATURA.....SOFFRIAMO AFFINCHE' POSSIAMO DISTANZIARCI DA CHI CI GOVERNA E DA CHI CI CIRCONDA.....NOI SIAMO LA VERA VOCE DI NAPOLI P.S. Se 6 Di NaPoLi posta qst intervento sul tuo blog...è x noi!!! April 10 NATURALMENTE FIGHE!!!!!!!!!!!!!!Nessuna… ma proprio nessuna di quelle sta a dieta!!! Per quelle si intendono chiaramente tutte le starlettine, veline, letterine, presentatrici e quant’altro felicemente dotate delle classiche misure 90-60-90. Io che, au contraire, mi trovo a difendere gli interessi della categoria femmina di forma pirifera (60-90-120) ho seguito attentamente alcune interviste delle brillanti signore che, per una strana quanto sintomatica serie di coincidenze, a determinate domande rispondono sempre allo stesso modo: D: Lei ha un fisico perfetto, che dieta segue? R: Oh io non riesco proprio a stare a dieta… mangio un po’ di tutto e ogni tanto mi concedo questo o quello (N.D.A. per “questo o quello” di solito si intendono cosette tipo pasta alla carbonara, frittura nello strutto, torte a strati… roba che il comune mortale ingrassa sei Kg solo pensandoci). Ora donna! Alcune delle dive americane più famose hanno ammesso di seguire dei regimi alimentari da campo di concentramento (famosa la moglie di Tom Cruise che seguiva la dieta del The. Solo The). Dillo che ti segue un equipe di dietologi arruolati alla Nasa! D: E fa qualche sport? R: Come no, passeggio e faccio yoga due volte alla settimana.. Yoga? Ma porco cane. Mangi come un orso bruno e tutto quello che fai è yoga? Io nuoto, faccio acquagym e spinning… perché tu sei così e io sembro un barbapapà!!!! La natura e un metabolismo aiutano, ma c’è un limite alle cazzate che si possono sparare!!!! D: Il suo maggior pregio secondo lei? R: Che sono una ragazza solare e semplice. Ora, punto primo: “solare” è una definizione di un imbecillità esemplare. Che cazzo è solare! Se mi avvicino la pelle si strina! Punto secondo tesoro mio bello ti faccio notare che sei pettinata di fresco dal parrucchiere, depilata che sembri un uovo sodo, hai otto strati di trucco, le ciglia e le unghie finte (credo anche tette e quant’altro): NON SEI AFFATTO SEMPLICE! Sei come il castello dei fantasmi dei Lego. Meraviglioso, ma montare i pezzi è un casino! DILLO CHE IL TUO PREGIO E’ CHE SEI UNA FIGA ATOMICA!!!!! Tanto si vede, non è che tu possa fingere di essere un rutto di cane. D: Il maggior difetto (certo che anche le domande di solito le prepara un sociologo premio Nobel)? R: Che sono troppo ingenua/troppo buona/ un po’ gelosa, ma in senso positivo… Nessuna delle intervistate pare avere dei veri difetti… cazzo. Di che ti scaccoli! Di che soffri di meteorismo! Di che appena alzata covi istinti omicidi (come la maggior parte degli esseri umani)… non dire che sei troppo buona che sembri la fata madrina di Pinocchio. D: Cosa consiglia alle nostre lettrici per stare in forma? R: Oh niente… un po’ di moto senza esagerare… mangiare un po’ di tutto e stare bene con se stesse… Alcune, e forse buona parte delle lettrici del giornaletto scandalistico Donna Gne Gne dove pubblicano l’ intervista, ciccina, è anatomicamente simile a una foca, lavora come una disperata, magari gestisce anche casa, marito, figli, cane, gatto, madre/suocera con i reumatismi, non ha la donna di servizio, non possiede un massaggiatore Tibetano che tiene come schiavo, non frequenta personal- trainer o dietologi e magari non ha neanche 26 anni ( tutte le starlette hanno 26 anni. Alcune hanno 26 anni per decenni). Se poi la gente vi manda a cagare quindi… anche se siete fighe…. Non vi lamentate!!!!! fate copia e incollaQuesta lettera è di una donna che cerca disperatamente la sua figlia naturale. Dal momento che non ci costa niente, possiamo aiutarla tutti insieme facendo circolare questa lettera arrivatami per via email, oppure possiamo copiarla nel nostro space, fare volantini...tutto ciò che preferite! Potete visitare il blog "6 Gennaio 1984" per rendervi conto che non si tratta della solita stupida catena. La speranza è quella di far arrivare questa lettera alla diretta interessata (la figlia della donna), che visitando il sito prima citato potrà mettersi in contatto con lei. Quindi forza, non siate pigri, come minimo cliccate su seleziona tutto e copiate sul vostro spaces questa lettera!!!! Lo so ke copiate le mie cose quindi già ke ci siete copiate anke questo Cara bambina mia, Ti scrivo questa lettera sperando che un domani tu possa leggerla; può darsi, come spero, che anche tu un giorno vada a visitare quei siti in cui parlano altri ragazzi adottati ed allora troverai questa lettera della tua mamma ad attenderti. Le istituzioni in Italia vietano qualsiasi contatto da entrambe le parti tra famiglia naturale e figli adottati, per cui finché non verrà cambiata questa ingiusta legge, per me questo è l’unico modo per raccontarti in breve la mia storia e la verità. Tutto è iniziato quando avevo 13 anni ed abitavo in Sicilia. Era il primo aprile del 1983 il giorno in cui sono stata violentata. Su questa prima parte del racconto sarò telegrafica, perché capisci certamente come può essere brutto ricordare una cosa del genere e come sia allo stesso tempo inutile ora entrare in particolari. Dopo questo episodio tremendo i miei genitori non hanno voluto esporre denuncia contro quell’uomo e nemmeno mi hanno portata all’ospedale, perché si vergognavano: la loro primaria preoccupazione in quella circostanza non era occuparsi delle mie condizioni fisiche e psicologiche, ma arginare lo scandalo che poteva scoppiare in seguito al disonore della figlia. Loro, infatti, avevano soprattutto paura che la gente parlasse male, spettegolasse su quello che mi era successo, invece di difendere con amore la loro figlia, poco più che bambina, vittima di una violenza. Non facevano che ripetermi che ciò che era accaduto era solo colpa mia; per cui oltre alla violenza fisica si aggiungeva quella psicologica e morale della mia famiglia, che ha continuato a ricoprirmi per anni di sensi colpa che non avrei dovuto avere, fino a convincere anche me di essere io la peccatrice, quella che aveva sbagliato e che avrebbe dovuto soltanto pagare in silenzio le conseguenze dei suoi atti impuri. La solitudine e l’incomprensione sono state amare compagne di una tredicenne sfortunata che aveva su di sé il peso della vergogna per aver perso la sua innocenza, non per scelta e nemmeno per amore, mentre il vero colpevole e vigliacco autore ne era uscito subito indenne, scagionato da una società retrograda e maschilista, una società col culto dell’onore, dell’apparenza, dell’omertà e della vergogna.Non ho avuto un minimo sostegno da parte dei miei genitori e di nessun membro del resto della famiglia; non potevo sfogarmi con nessuno, nemmeno con un’amica, infatti, con gli altri non ne potevo parlare perché indotta dalla situazione al silenzio più assoluto. Mi sono ritrovata così completamente sola, abbandonata a me stessa con le mie paure, le mie angosce e le mie sofferenze. Dopo 5 mesi e mezzo dal fatto, mi sono resa conto che aspettavo un bambino. Credimi piccola mia, io ne fui così felice che la prima reazione fu pensare: “Ora non sarò più sola, c’è il mio bimbo con me!”; ti giuro di averti amata profondamente da subito, piccola creatura innocente come me, che ti portavo in grembo. Era il mio, il nostro piccolo, grande dolce segreto.Non l’ho detto subito ai miei genitori perché avevo una paura terribile delle loro reazioni punitive, ma inevitabilmente loro hanno scoperto la mia gravidanza a 7 mesi, quando i segni erano ormai tangibili sul mio corpo. Mia madre non voleva credere all’evidenza e quindi, per accertarsi, mi portò in clinica a farmi visitare. Quando la dottoressa le confermò che ero incinta, lei impallidì in volto dallo sgomento. Un’ infermiera, che aveva assistito alla reazione di mia madre e aveva capito cosa fosse successo, si avvicinò a lei dicendole: “Signora, non si preoccupi: se la sua famiglia non vuole questa creatura, io conosco persone per bene che potranno occuparsi della bambina, dandovi in ricompensa pure 3 milioni di lire”. Mia madre rimase silenziosamente calma, stava già prendendo in considerazione le parole dell’infermiera, mentre io nel sentire un consiglio così crudele e assurdo, mi ribellai disperatamente con tutta la forza che avevo; io non avrei mai potuto accettare una cosa del genere! Ero io che dovevo avere voce in capitolo, non gli altri, ero io la mamma di quella creatura, la tua mamma. Quando siamo rientrati a casa, alla notizia che io fossi realmente incinta, mio padre si alterò come una bestia con me, per fortuna mia nonna mi difese dalle sue botte, altrimenti credo che mi avrebbe ammazzata. Decisero immediatamente di nascondere la loro figlia poco di buono e peccatrice in un istituto per ragazze madri. Ero già in istituto, quando la sera del 5 gennaio mi sono sentita male, così mi hanno accompagnata all’ospedale civico di Palermo, da dove telefonicamente hanno avvisato mia madre del mio forte malore, ma lei non si è affatto scomodata a venire di sera in ospedale per starmi vicina, dicendo che sarebbe venuta la mattina dopo con calma. In quell’istante mi sono sentita sola come un cane abbandonato, non potrei renderti diversamente il mio stato d’animo; ero davvero sola, schiacciata da una situazione più grande di me. Sei nata la mattina del 6 gennaio, da un parto cesareo. Credo proprio di avere avuto qualche complicazione, perché quando mi sono svegliata sentivo a malapena un litro di sangue scorrere lentamente nelle mie vene, e mia madre non era ancora arrivata. Ti ho partorito nella più completa solitudine. Non appena lei è arrivata in ospedale, le ho chiesto di andarti a prendere e portarti da me, ancora non sapevo se eri un maschietto o una femminuccia e fremevo dalla voglia di vederti e stringerti a me. Mia madre uscì dalla stanza, per tornare subito dopo a mani vuote e dire freddamente che l’infermiera non voleva che io vedessi e toccassi il mio bambino. Non potevo accettarlo, ho avuto una crisi isterica, gridando e minacciando di portarmi subito la mia bambina, altrimenti mi sarei strappata tutte le flebo ed il resto che avevo addosso. Finalmente ti hanno portata da me,dalla tua piccola mamma. Come eri bella, che dico, eri bellissima e quanti capelli neri che avevi sulla tua graziosa testolina! Indossavi un bel pigiamino giallo, eri il mio dolce pulcino ed io ero felice con te tra le mie braccia; queste sono immagini che io non potrò mai cancellare dalla mia mente, sono marchiate a fuoco per sempre. Il giorno dopo ti ho rivista e ti ho ricoperta di baci, avevo voglia di mangiarti, non avrei mai immaginato che quelli erano gli ultimi baci che ti davo, perché il 7 gennaio è stata l’ultima volta che ti ho vista, dopodichè ti hanno fatto sparire nel nulla e nessuno da allora mi ha mai voluto dire dove sei finita, con chi, se stai bene. Ti hanno strappato dal mio petto e nessuno ha avuto pietà delle lacrime d’una piccola mamma. Da quel giorno ho sofferto tutte le pene del mondo. A 13 anni conoscevo già tutte le sofferenze: lo stupro, il dolore fisico, la violenza psicologica, la perdita di un figlio, l’abbandono dei miei genitori, la solitudine, il non avere diritti, etc. Il giorno 6 febbraio esco da quel istituto per entrare in un altro istituto. La suora che si occupava di noi vedendomi sempre triste a piangere, una volta mi domandò il perché di tutto questo dolore. Le risposi che avevo perduto la mia bambina, lei si prese a cuore la mia situazione e per aiutarmi mi volle accompagnare al tribunale dei minorenni.Il giudice A. M. mi ha ricevuto nel suo ufficio ma da sola, lì ho spiegato che i miei genitori mi avevano tolto la mia bambina e che io volevo assolutamente recuperarla, perché non era stato giusto che loro avessero deciso per me. Mi promise che avrebbe fatto il necessario per farmi riabbracciare mia figlia, ma ad una condizione: avrei dovuto proseguire le scuole ed aspettare un anno. Io gli Chiesi: “Perché proprio un anno?”, mi fu risposto che era solo il tempo per sbrigare le pratiche ed i documenti burocratici. A quell’epoca per me un giudice era una persona di fiducia, come non credere alla parola di un’autorità? E invece proprio sulla mia speranza e sulla mia buona fede sono stata tradita ed ingannata, perché dopo aver atteso un anno, quando sono tornata a chiedere di te, mi comunicò: “Mi dispiace ragazzina, ma la tua bambina è stata adottata”. Il mondo mi è crollato addosso in quel preciso istante, sono diventata una pazza, gli sarei saltata addosso per ucciderlo, ma per fortuna o purtroppo, due carabinieri sono intervenuti in suo aiuto e mi hanno buttata fuori dal tribunale, senza nessun’altra spiegazione e senza comprensione alcuna. Quando sono rientrata in istituto ho tentato di tagliarmi le vene, ero troppo fragile e depressa, ma il buon Dio non mi ha voluto con sé quella volta, mi sono salvata e da allora ho giurato di non riprovarci mai più, perché se io morissi, nessuno ti potrebbe mai raccontare la nostra storia e non ci potremmo mai più vedere, infatti, io vivo con la speranza quotidiana che tu un giorno possa scoprire la verità e conoscermi, vedere la tua mamma. Un giorno mio padre venne a farmi visita in collegio, gli domandai in ginocchio di dirmi dov’eri. Lo sai cosa mi rispose? “VEDRAI CHE UN GIORNO TI SPOSERAI E AVRAI ALTRI FIGLI E CHE DIMENTICHERAI QUELLA TUA PRIMA FIGLIA”, come se l’amore per gli altri figli potesse “rimpiazzare” completamente quello per un’altra creatura nata allo stesso modo dal mio grembo! Erano tutte bugie e non puoi immaginare come ancora oggi, io possa odiare mio padre con tutta me stessa, mentre in un certo senso ho quasi perdonato mia madre, che ha sempre avuto paura di suo marito e delle sue bastonate, se si fosse ribellata al suo volere.In certi momenti mi sento colpevole per averti perduta, mi sembra di non avere lottato abbastanza, forse perché ero troppo piccola, perché non ho potuto o saputo impormi, anche se in quel momento ho fatto tutto quello che potevo. Devi saperlo dalla mia voce che io non ti ho MAI abbandonata, ma se tu credi che è comunque colpa mia, ti prego di perdonami e non abbandonarmi tu stavolta, dammi la possibilità di parlarti. Ho aspettato con ansia i miei 18 anni per scappare via dalla mia vita da incubo in Italia e sono andata a vivere in Belgio, dove sono nata.Oggi sono più serena, vivo in campagna con mio marito con cui sono sposata da 16 anni e ho avuto altri 3 altri figli. Mi piacerebbe tanto farti conoscere i tuoi fratelli, al più grande parlo di te e lui mi sta vicino. Vi amo tutti quattro più della mia stessa vita e allo stesso modo, anche se non ho avuto la possibilità di crescerti, vorrei tanto darti un volto. Ti abbraccio forte, forte. La tua mamma, che non ti ha mai cancellata dalla sua vita. |
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