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June 30
Se SiEtE AnKe VoI CoNtRaRi Al RaZzIsMo...
LeGgEte QsT StOrIa..E RiFlEtTeTe!!
Questa storia è realmente accaduta su un volo della compagnia British Airways tra Johannesburg e Londra.
Una donna bianca, di circa 50 anni,si siede accanto ad un nero.
Visibilmente turbata chiama la hostess.
L'hostess:"Qual è il suo problema,Signora?"
La donna bianca:"Ma dunque nn vedete? Mi avete messo accanto ad un negro!Nn sopporto di stare accanto ad uno di qst esseri disgustosi! Datemi un altro posto,xfavore!!"
L'hostess:"Calmatevi, quasi tt i posti di qst volo sn occupati.Vd a vedere se c'è un posto disponibile."
L'hostess si allontana e ritorna dp qlk minuto..."Signora,cm pensavo nn ci sn + posti liberi in classe economica.Ho parlato cn il comandante ke mi ha confermato ke nn ci sn + posti nella classe exècutive.Tuttavia abbiamo ankora 1 posto in 1° classe."
Prima ke la Signora possa fare il minimo commento l'hostess continua:"E' del tt inusuale nella nostra compagnia permettere ad 1 passeggero di classe economica di sedersi in 1° classe.Ma,viste le circostanze il comandante pensa ke sia scandaloso obbligare qualkuno a sedersi accanto ad 1 xsona così ripugnante."
L'hostess si gira verso il nero e gli dice:"Dunque Signore,se lo desiderate,prendete il vostro bagaglio a mano,poikè 1 posto vi attende in 1° classe."
Tt gli altri passeggeri,ke,scioccati,assistevano alla scena
si alzarono in piedi e applaudirono...
Racconta 1 "uomo di colore":
Cari fratelli bianki:
Quando sn nato ero nero,
Quando sn cresciuto ero nero,
Quando vd al sole sn nero,
Quando ho paura sn nero,
Quando sn ammalato sn nero,
Quando morirò sarò nero..
Mentre tu,uomo bianko:
Quando 6 nato eri ROSA,
Quando 6 cresciuto eri BIANCO,
Quando vai al sole 6 ROSSO,
Quando hai freddo 6 BLU,
Quando hai paura 6 VERDE,
Quando 6 ammalato 6 GIALLO,
Quando morirai sarai GRIGIO,
E dopo tt ciò,ha la faccia tosta di kiamarmi
"UOMO DI COLORE"!!!
SE ANKE TU TI "BATTI" CONTRO IL RAZZISMO,
COPIA E INCOLLA QST INTERVENTO SUL TUO BLOG
E...RICORDA..NO AL RAZZISMO!!! June 04 I Truzzi
L'abbigliamento tipico dell'esponente della specie è, come per i pinguini, pressoché identico per tutti gli individui, anche se soggetto di volta in volta a cambiamenti imposti da una potentissima istituzione chiamata moda, dominata da individui temibili, nonché decisamente ricchioni: gli stilisti.
Oltre a ciò è possibile notare in ciascun individuo della specie almeno cinque dei seguenti tratti distintivi, che variano a seconda della zona d'appartenenza, del clima e della stagione:
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Occhiali da sole, di solito grandi 7 volte la loro faccia, indossati anche durante nubifragi o in piena notte. Questi occhiali possono essere utilizzati come parafulmine, come barca e come paracadute. Marche Predilette: Dior (la migliore secondo loro), Ray Ban (reibann) (mai quelli classici, ma quelli a goccia colorati coi colori più improbabili), D&G, Valentino e Chanel. Naturalmente sono la maggior parte della volte comperati nei mercatini e quindi tarocchi...
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Cappello da baseball a tre metri dalla testa o cappellino alla Vasco Rossi con le spille come "Porn star" o "Orgasm donor".
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Cappuccio in lana indossato sul capo a mo' di preservativo (data la testa di cazzo) e solitamente con al di sotto un cappello fornito di visiera.
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Giubbottone con piumino di donnola o di scoiattolo delle Ande o tremende giacche a vento di colori assurdi tipo arancio evidenziatore, verde pisello o giallo taxi, coperte di toppe con ideogrammi disposti in ordine casuale.
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Mutande con su scritto SEX o FASHION di color arancio/verde/viola e, ovviamente, rosa. Di solito anche fluorescenti, per non disperdere il branco nei vagabondaggi notturni. Poiché i soggetti hanno la finissima e stilosissima abitudine di esibire la mutanda di cui sopra a metri quadrati sopra il pantalone alla 'tempesta di diarrea' (più prominenti fettone di chiappa, che fanno più glamour), infatti, tali vestimenti svolgono la stessa funzione della luce rossa posteriore delle monoposto di formula 1 durante gare caratterizzate da forte pioggia.
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Pericolosi ibridi tra canottiere e magliette, spesso indossate nel seguente modo: maglia sotto e canotta sopra, naturalmente rosa o magliette nere con scritto "Clinika" o "Staff".
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Sciarpe rosa.
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Maglie d'un qualunque club calcistico.
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Cose con i numeri, sono fissati con i numeri, forse perché non si ricordano i propri nomi e li usano per distinguersi o forse per il loro Q.I. anche se 33 per un truzzo mi sembra eccessivo.
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Altre cose con i numeri, specie se abbinate a luoghi improbabili accostati a stemmi improbabili. Esempi: 85 University of Santiago con accanto il drago simbolo del Galles e la bandiera della marina militare giapponese.
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Uso sproporzionato di gel per capelli o, in mancanza, cementificante.
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Cinture con fibbia retroluminescente in oro massiccio da 400 carati per tre chili di peso , in particolare D&G, Armani, DSquadred, Angel Devil ecc.... che comunque servono solo a tenergli i pantaloni sotto le ginocchia di solito con fibbia .
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Scarpe marchiate da 680€ di color oro, per eccellenza le Tiger dorate o le Nike Silver con la linguetta fuori. In alcuni casi si tratta di oro vero. In alternativa scarpe da ginnastica con inutili molle di varie forme e colori, indossate parzialmente o completamente slacciate come fossero pantofole.
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Maglie e felpe sempre all'ultima moda, ad esempio con simpatiche stelline ripetute allo spasmo o a strisce da carcerato o scritte fuori dal normale come "Il cavallo delle troie". felpe Angel Devil e jeans uguali, perchè: "ue zio, tutto in me è fresco, è all'ultima moda e fa pann dann" (anche se ovviamente non sanno che cosa significa nessuna delle 3 cose)
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Maglie con ali che, per dirla con parole truzze: "k fa molto engel, cioè zio, nn so se ai kapito, cioè minkia, fescion!!" o del tipo: diahanee, questa ferpa l'è ittoppe, diahanee!"; o con scritte tipo: "devil" e "qualunquecazzodicosacheassomiglivagamenteadinglese" o, ancora, e ciò è sconcertante, il logo del celeberrimo "Clockwork Orange", che loro non conoscono e non sanno neanche pronunciare, dicendo poi "...ke fa stail, cioè, zeeero...".
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Il descrivere il proprio vestiario come "fresco" o portatore di "freschezza" sempre intonando la voce come se stesse parlando di una vittoria colossale.
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Camminata sincronizzata con i loro simili, può variare dal trascinamento dei piedi, necessario per non perdere le scarpe mai allacciate, alla camminata quasi saltellante, probabilmente dovuta al seguito di molteplici calci nel culo presi dai propri genitori o più semplicemente nelle tradizionali risse da loro provocate in cui ovviamente escono perdenti.
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La sgradevole presenza di elastici o graffette atte a sostenere enormi risvolti nei pantaloni con conseguente visibilità dei calzini, anche se non spaiati.
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Quando possono indossano infradito truzze con la bandiera del Brasile con sopra i jeans.
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Ultimamente fa molto fescion girare con una borsa a tracolla che solo loro sanno cosa contiene, molto probabilmente serve a portarsi dietro il gel, i chili di fondotinta e 1 paio d occhiali di riserva, nel caso si rompano durante una rissa.
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Guidare un cinquantino come se si stesse pilotando un sidecar degli anni '50 (gomiti più in alto possibile e gambe aperte tipo spaccata) e rigorosamente con scodella scolorita slacciata, oppure un M. Roberts portato 50 centimetri dietro alla fronte per non sciupare il capello fatato fatto con tanto amore.
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Gli esemplari più anziani ed esperti, i loro guru (la marca, non il leader spirituale), portano particolari fibbie che pesano una ventina di chili, all'interno delle quali scorre del testo tracciato da luci rosse come "XXX", "SEX" o altri riferimenti, specie in inglese perché è fescion, al sesso, che potranno avere solo con propri simili (se gli va bene).
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Ultimamete amano indossare collane di perle (solitamente rosa) che ritengono la cosa più bella per loro.
A differenza del maschio che solitamente ama il multicolore sfrenato, la truzza femmina ha una particolare tendenza ad una sindrome chiamata: abbinamento ossessivo-compulsivo. Tende infatti ad abbinare tra loro ogni parte del proprio ridottissimo vestiario. Noterete infatti che il bordino, solitamente rosa, della maglietta-top-reggiseno che indossano, si intona con il colore dell’ombretto che si sono spalmate sopra le palpebre, tramite ausilio di spatole, cazzuole o, per le più fini, un pennello in pelo di cinghiale, o che il fiocchetto delle loro ballerine si intona perfettamente col colore dei loro occhi. Lo scopo di tale pittura rituale è tutt'ora ignoto dato l'uso ostinato di occhiali da sole integrali, più simili a dei caschi da astronauta per intenderci che a degli occhiali veri e propri.
Le truzze hanno la mania di vestirsi applicando la teoria del: più mi scopro, più mi scopano . E così ci si trova davanti ad uno spettacolo consistente in:
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Culoni di fuori con tanga nero e fuxia che si mostrano in tutta la loro mostruosità ;
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Top sottili divorati dal grasso che si avvinghia attorno al top, rendendo più disgustosa la Truzza. Pance strabordanti ciccia che urlano ai pantaloni ed alle cinture: “Abbiate pietà di me!” e “Non ti sei accorta che hai un pacchetto di fonzie incastrato tra i rodelli di grasso da più di due mesi?” ;
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Scollature vertiginose alla “ammazza quanto so’ bbona”, e insaccati al vento a cui hanno naturalmente dato dei nomi, nel caso le perdessero ;
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Costantemente vestite di marca. La loro marca preferita è D&G, seguita ovviamente da Gucci, Louis Vuitton, Baci e Abbracci, Sweet Years, Giorgio Armani e La Coste. Sono rimaste molto deluse quando hanno scoperto che Omero non è un grande stilista gay, ma un anonimo aedo vissuto prima di Cristo ;
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Sono cosparse di stelle, stelline, e stelluzze, sui capelli, sui vestiti e anche tatuate sul corpo: il colore di suddetti accessori ha tonalità, ovviamente brillanti, quali oro, argento e fucsia ;
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Si fotografano con il ciuccio in bocca, simbolo della mancanza di maturità oppure della voglia di succhiare qualcosa. Più raro ma ugualmente traumatica è il trovarle con lecca-lecca in bocca, che esse succhiano come fosse un membro dei genitali maschili, con lo scopo di essere sexy e fashion ;
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Si sciolgono con le cazzate di Federico Moccia: le truzze sono romantiche, smielate (alto rischio di coma diabetico) sognano il loro bulletto che non farà altro che sbavare appresso alle loro tette che amano mettere in bella vista ;
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Adorano Riccardo Scamarcio ;
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Fanno le ZOCCOLE e sfottono le persone perbene. E, suoi loro blog, dicono di odiare le suddette ;
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Nei loro blog, è inutile dirlo, si trovano soprattutto scritte del genere "Bimba housettina stilosa fottutamente fashion" e "orgogliosa di essere una stronza" ma anche "unica nel mio genere sono l'eccezzione al nessuno è perfetto". Il vomito verde e le convulsioni possono seguire la lettura ;
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Si divertono, da brave puttane quali sono, a rompere i coglioni a tutte le persone che hanno un Q.I. superiore a -1.000.000... soffrendo di irrimediabili complessi d'inferiorità ;
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A quarant'anni saranno delle ex prostitute da 2 euro, alcolizzate e si suicideranno .
E come non notare i loro vari soprannomi e nickname usati in internet, per sembrare più attraenti e irresistibili: BiMbA HoUzEtTaRa, BiMbA LeSa, TeCNHOLeSa, BiMbA StilOsA,BiMbA FoTtUtAmEnTe StilOsA. E,ovviamente,le foto che modificano, inserendo scritte quali LA MAMMA MI HA FATTO MONELLA o SONO STRONZA E ME NE VANTO !!!
Da segnalare anche il fatto che non esistono truzze di corporatura media, esse sono tutte o anoressiche o tendenti all'elefantismo, da ciò ne consegue che per essere truzze bisogna soffrire di tiroide.
Come le gazze o altri animali poco evoluti, ad esempio molluschi, celenterati o i Pokémon; in certi casi, le truzze femmine sono attratte da tutto ciò che luccica e brilla come pailettes dai colori sgargianti ed accecanti utili anche come possibili scudi difensivi dai predatori naturali o per stordire le prede, solitamente gufi o cani randagi, dei quali poi si nutrono perché “L'ho letto su TopGirl , cioè , che Cameron Diaz , cioè, fa questa dieta!”.
Le Paillettes sono presenti anche negli orecchini, nelle cinture, nei cerchietti e, ovviamente, nell'articolo che più segna l'appartenenza alla categoria: la PINKO BAG. Oggetto inutile e di pessimo gusto ha la discutibile caratteristica di seminare pailettes e lustrini ovunque la truzza si rechi, sia essa la discoteca o il negozio di vestiario di fiducia. È anche solito tra le truzze usare il casco dello scooter come borsetta o, intelligentemente, portare il marsupio dell'Eastpak sottobraccio, così da far perdere al marsupio lo scopo per cui è stato creato, quello di essere comodo e di non far girare le palle mentre si cammina tenendolo sottobraccio.
Un'altra caratteristica fondamentale del truzzo medio è l'importanza data al telefono cellulare. Grazie alla moderna tecnologia questi complessi sistemi di comunicazione hanno perso quasi totalmente il ruolo che ricoprivano in origine. Abbiamo cellulari che scattano foto, vanno su internet, ti gestiscono la dieta, ti friggono le patatine se hai fame, amministrano il tuo conto bancario ma non fanno neanche una maledettissima chiamata. Il cellulare del truzzo deve essere sempre alla moda; questa sottospecie la cambia almeno una volta al mese e deve avere ogni funzionalità da nominare ai propri amici che increduli rimarranno a bocca aperta dallo stupore non sapendo cosa cavolo sia. Il telefono del truzzo deve avere attaccato ogni genere di inutile gadget, come un minuscolo Winnie the Pooh vestito da tavoletta del water o una fashionissima iniziale del/la tuo/a lui/lei; inoltre deve essere pieno di immagini ad effetto sapientemente scaricate dal truzzo più vicino con la nuova tecnologia Bluetutto.
Il "must" di ogni truzzo è di certo il nuovissimo Motorola firmato niente di meno che da Dolce&Gabbana. Cosa ci può essere di meglio per un truzzo se non un cellulare che unisce il design unico del Motorola alla marca più in voga del momento? Niente! Infatti oltre a questo c'è da aggiungere che un cellulare Motorola "normale" costa circa meno della metà rispetto a quello della D&G. Perché tale differenza? Il telefono di marca vanta un colore dorato ed un pendaglietto con il celeberrimo logo. Per una persona normale potrebbe sembrare un'assurdità, ma per il truzzo è il più alto degli status symbol. E non basta! Eh no, signori, perché c'è anche il modello Nokia firmato da nientepopòdimenoche Cavalli! Stessa storia del Motorola, il colore è un simpatico zebra "striscepedonali".
Ovviamente, siccome abbocca a qualsiasi tipo di pubblicità, il truzzo non può rimanere indifferente ad uno spot pubblicitario che gli impone di chiamare il solito numero a 5 cifre e scaricare la suoneria e lo sfondo più fèscion del momento (ovvero dei 5 minuti di durata dello spot). Il truzzo spende quindi vagonate di soldi in cagnolini che cantano, margherite che ballano, gatti con occhi assolutamente inquietanti e stranamente fissi in un punto senza mai muoversi, rane invasate che si credono Axel Folei o qualsivoglia visione di chissà quale personaggio drogato.
Kit d'élite che un Truzzo deve sempre avere con sé
Esemplare Maschile
: Indispensabile per lucidare e lisciare i capelli cosicché i pidocchi scivolino via velocemente. (Negli ultimi anni tuttavia si è constatato che i pidocchi hanno imparato a fare trekking in queste pareti lisce)
Trucco: Sì avete capito bene TRUCCO. Non il trucco di David Copperfield, il trucco che usa anche Elisabetta Canalis! Eh sì, sembra infatti che il truzzo maschio voglia assomigliare il più possibile alla truzza femmina. Fa spesso uso di cipria rosa per far risaltare i suoi zigomi sempre lampadati, per cui color ano sporco. Gli scienziati fanno sempre più fatica a distinguere il sesso del truzzo.
Preservativo: Ed ecco qui l'ultima moda, portare il preservativo nel portafogli. Audaci antropologi si sono infatti avventurati nell'esplorazione di portafogli truzziani, rinvenendo non di rado nient'altro che semplici palloncini colorati. Palloncini spesso irrimediabilmente bucati dall'inaccorta collocazione o dal lungo tempo di inutilizzo. Grossa tragedia per il truzzo che, data la sua natura naïf, non può certo prevedere né porre rimedio all'inevitabile macello interfamiliare. Prevedibile la persecuzione repressiva di molti genitori con figlie.
Esemplare Femminile
- Il kit di trucco che serve ad un fotografo per fare il calendario a Elisabetta Canalis: Le truzze dentro al loro astuccino, degno del gonnellino di Eta Beta, tengono di solito: Rossetto, Matita, Ombretto, Forbici dalla punta arrotondata, Fondotinta, Lip-gloss, Fard, Crema coprente per i foruncoli, Cerone compatto (del tipo che usano le pompe funebri), Crema idratante, Eye-liner, Lisciante per i capelli, Autoabbronzante, Latte detergente, Unghie finte, Smalto, Specchietto, Tonico al carciofo, Pinzette, Solvente per unghie, Ciglia finte, Orecchini, Piastra (come i truzzi maschi), Spazzola, Pettine, Elastici vari, Foto di Scamarcio, Spazzolone del cesso, Ombrello, Cazzuola, Pennello, Una carota, Padella antiaderente, Forbici dalla punta arrotondata (di scorta), Carta igienica, Colla vinilica, Borraccia termica, Colla per ceretta, Pistola ad acqua, Giovanni Muciaccia, copia firmata Armani della piccozza di Mario Tozzi e non mi viene più in mente niente.
Tratto dal blog di Salima
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